MASSIMO POLIDORO: "Soirée Fantastique" di SILVAN

Recensione apparsa sul sito SuperEva, del segretario nazionale de CICAP, dello spettacolo scritto, diretto e interpretato da SILVAN nello storico "Teatro della Cometa" di Roma.

Ringrazio il Dr. Massimo POLIDORO, segretario nazionale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sul Paranormale) e autore di articoli e libri sulla magia e la prestidigitazione (tra cui: VIAGGIO TRA GLI SPIRITI - Indagine sui fenomeni dello spirito e L'ILLUSIONISMO DALLA A ALLA Z, dizionario sulla prestigiazioni editi da SUGARCO), che ha voluto accettare il mio invito di recensire lo spettacolo teatrale "Soirée Fantastique" scritto, diretto e interpretato da SILVAN.

Presentato dal 28 novembre al 17 dicembre 2000 presso l'antico Teatro della Cometa di Roma, che ogni sera registrava il tutto esaurito con un platea di circa trecento persone, é stato un omaggio che il più illustre prestigiatore italiano del mondo, per ben due volte eletto MAGICIAN OF THE YEAR (l'equivalente dell'Oscar mondiale) dall'ACADEMY OF MAGICAL ARTS di HOLLYWOOD, ha voluto tributare al grande prestidigitatore francese Robert-Houdin (1805-1871).

E' stato il più bel regalo. E' da quando avevo cinque anni che aspetto di vederlo: un vero spettacolo di SILVAN, due ore di magia della classe più alta, e finalmente sono stato accontentato.A mio modesto giudizio, il suo é l'unico spettacolo magico moderno che possa paragonarsi alle grandi esibizioni dei Thurston, dei Kellar, dei Blackstone e, naturalmente, dei Robert-Houdin.

Certo, Copperfield sarà anche la "rock-star" della magia, ma di Artisti (con la A maiuscola), di persone cioé che riescano a trasmettere "cultura magica" con la sola loro presenza ce ne sono pochissime, e SILVAN è sicuramente tra quelle. Anzitutto l'introduzione, con la bellissima voce di ARNOLDO FOA: un tocco di vera classe. Grandiosi tutti i numeri di mentalismo e perfetta l'idea di usare le carte indicizzate per risolvere il numero del mazzo lanciato tra il pubblico.Elegantissime le manipolazioni, le grandi illusioni, il close-up con le sue mani nello schermo gigante e l'emozione vissuta con la poetica "nevicata in Venezia", come del resto il suo portamento in scena. La televisione (con i suoi tagli, i tempi troppo rapidi, gli angoli di ripresa in continuo cambiamento...) non prepara sicuramente lo spettatore all'eleganza e alla completa padronanza che SILVAN dimostra sul palcoscenico. E poi quella parentesi storica su Robert-Houdin assolutamente perfetta: c'era poesia, storia, romanticismo...

Mi é piaciuto molto anche l'angolo su Houdini.Che dire poi della conclusione: pura poesia.Ho poi enormemente apprezzato anche il "dopo-spettacolo", non sono bastate due ore in scena per stancarlo: è anche riuscito a tenere tutti meravigliati per un'altra ora con i suoi aneddoti e le sue storie magiche.Un'ulteriore prova del suo impareggiabile professionismo. Personalmente sono convinto che tra qualche secolo quando si parlerà di italiani che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della magia citeranno tre nomi: PINETTI, BOSCO e SILVAN.