RASSEGNA STAMPA SUL NUOVO LIBRO DI SILVAN,

"TRATTATO DI MAGIA", Salani, 2001

Sono state trasmesse interviste concesse da Silvan sulle seguenti emittenti radio nazionali

RAI, Radio1 - RAI, Radio2 (in due differenti programmi), Radio Dimensione Suono, Radio Vaticana, Radioventiquattro, Radio Italia, Radio Montecarlo

Recensione del portale www.supereva.it

SILVAN "TRATTATO DI MAGIA"Salani Editore

Il nuovo libro del grande prestigiatore che svela uno dei più grandi trucchi degli illusionisti:la capacità di sedurre chi osserva . . . Appena uscito il suo nuovo libro (il 12/01/2001) é già un successo.SILVAN, l'unico prestigiatore non americano eletto per ben due volte MAGICIAN OF THE YEAR, l'equivalente dell'Oscar mondiale, dall'Accademia delle arti magiche di Hollywood, ha dato alle stampe un libro al quale ha pensato molto. Oltre a spiegare dei notevoli giochi di prestigio che vanno dalla cartomagia al mentalismo, a giochi con le corde ha voluto soffermarsi su quegli aspetti, su quei "trucchi" che rendono davvero misterioso e magico un gioco di prestigio .Il grande trucco è infatti saper presentare un gioco di prestigio, senza sminuirlo, perché ciò che davvero rende "un miracolo" le illusioni dei prestigiatori non é solo la capacità manipolatoria dell'artista ma il suo carisma, la sua presentazione.Ecco allora che il grande SILVAN si sofferma a parlare dell'aspetto psicologico del gioco di prestigio, cioè di quella particolare atmosfera che permette di catturare l'attenzione del pubblico e di tenere in pugno la situazione. Aspetto fondamentale per avere successo in qualsiasi campo della vita. (cit. copertina libro).SILVAN parla addirittura di una filosofia della magia che chiama "filo-magia" : ". . . perché nessuno può sperare di illudere gli altri se prima non ha illuso un po' anche se stesso."Un libro ricco di immagini fotografiche che ritraggono SILVAN agli esordi sino ai successi degli ultimi spettacoli come lo spettacolo di magia teatrale "Soirée Fantastique" presentato dal 28/11 al 17/12/2000 al Teatro della Cometa di Roma in omaggio al celebre prestidigitatore francese del 1800 Robert Houdin.Segnalati anche i capolavori della storia della letteratura magica, gli autori italiani che hanno dedicato al grande pubblico delle interessanti opere sulla prestidigitazione.Un libro vivamente consigliato a chi vuole iniziare a muovere i primi passi nel fantastico mondo della magia ma anche a chi per hobby o per professione dedica il suo tempo per creare attimi di piacevole magia che, ricordiamolo, indirizzata al pubblico lo deve necessariamente stupire, divertire e coinvolgere in un'atmosfera di grande magia.Un libro VIVAMENTE consigliato dalla Vostra GUIDA: buona lettura

SILVAN "TRATTATO DI MAGIA

"Salani Editore pagg. 160Lire 24.000 (gennaio 2001)

da "la Gazzetta di Mantova del 17/04/2001 de

Articolo apparso su Internet nel sito: Buycentral.it

Trattato di Magia 26/02/2001 - Abbiamo dato una ragione in più al Mago Silvan per non usare il computer: provate a immaginare due mani magiche, assicurate per 5 miliardi di lire, che rischiano il crampo da mouse… Ma chi è questo prestidigitatore dalla seducente voce di attore di prosa, che ama Proust e odia i falsi maghi? Il suo nuovo libro, edito da Salani, si intitola Trattato di magia e mantiene la promessa della copertina: “il più grande prestigiatore del mondo racconta e svela i suoi giochi”. Dal classico “gioco della corda tagliata e aggiustata” alla più spettacolare “ricomposizione molecolare”, ce n’è abbastanza per allestire da soli (e talvolta con l’aiuto dei famosi “compari”) un intero spettacolo di illusionismo. Tuttavia il fascino di questo libro non sta solo in questo. Il libro ripercorre in pillole la storia della magia, grazie ad aneddoti curiosi e interessanti anche per l’ultimo dei profani. Ma non è ancora tutto: il vero punto di forza è nello stile, garbato e leggero, che ricompone i ricordi della vita di Silvan, dall’oratorio all’incontro con Orson Welles, fino a quello con il mago Copperfield. Dice nel Suo libro di essersi impegnato tutta la vita per smascherare i maghi impostori. Ha qualche episodio da raccontarci? Per me chi cerca di abbindolare e mistificare facendo leva sulla buona fede delle persone non è un mago ma un imbroglione. Nel 1977, invitato su TV7 da Arrigo Petacco, strappai la maschera ai cosiddetti maghi filippini: sostenevano di poter operare, con il solo potere delle mani e del loro “dito astrale”, persone affette da gravi malattie. Naturalmente tutto ciò che facevano era spillare soldi a gente ingenua e disperata. Il modo migliore per far aprire gli occhi alla gente mi sembrò quello di dimostrare che potevo riprodurre in diretta quei fenomeni. Fu un successo clamoroso, fui seguito da 17 milioni di persone. Come vittima si sottopose il famoso attore Giancarlo Sbragia, che “operai” in una suggestiva sala chirurgica allestita ad hoc negli studi della Rai. Dopo aver passato dell’alcool sul suo addome nudo, vi affondai le mani facendone schizzare del sangue ed estraendo dei grumi carnosi (ci furono vari svenimenti in sala). Dopo aver ripulito il mio pseudo-paziente mostrai che non aveva nessuna cicatrice. Fu un successo incredibile, ma in seguito ricevetti anche gravi minacce. Avevo insomma dimostrato che si trattava di un esperimento riproducibile, al quale non bisognava prestare fede. Inoltre io lo avevo eseguito a mani nude, mentre i maghi filippini nascondevano dietro a del cotone idrofilo frattaglie animali, o addirittura occhi di gufo, che usavano per trarre in inganno i presenti durante false ma impressionanti operazioni oculistiche. L’unico loro potere è quello della suggestione. Houdini, a suo tempo, fece la stessa cosa, smascherò quei medium che rubavano centinaia di milioni a delle vecchiette sole e ingannate. Un’altra volta mi sono persino camuffato, con tanto di baffi e barba finta, dopo aver letto un annuncio sul giornale che riguardava delle sedute medianiche. Vi assicuro che ne ho viste delle belle… Crede che l’esoterismo sia un pericolo per i giovani, come spesso proclamano i telegiornali? Assolutamente sì. Io dico ai giovani: studiate e dedicatevi ad altre cose, non entrate in questo dedalo, vi smarrireste. Ha sempre voluto fare il mago, sin da ragazzo? Sin da bambino! Avevo 7 anni, e mi ricordo che già volevo fare solo il prestigiatore. Per tutta la vita non ho fatto altro, dopo il liceo Classico a Venezia. Cosa vuol dire per lei svelare i suoi trucchi? Svelarli per me significa far conoscere la gioia che si prova nel preparare ed eseguire dei giochi che sono l’ABC della prestidigitazione. Ma soprattutto insegnare la maniera di porgersi, per instaurare un preciso rapporto con un pubblico che non va ingannato ma sedotto. Usa il computer? Ho il terrore del computer! E’ mio figlio infatti, laureatosi da poco in Scienze delle Comunicazioni, a gestire il mio sito. Io mi dibatto tra attrazione e repulsione… Il fatto è che io amo troppo tenere in mano un libro, con il suo peso, il suo calore, il suo profumo. Ho dei libri del 1520 e hanno un odore tutto particolare. Poi, ora che Lei mi ha fornito la scusa adatta (ho detto a Silvan che il mouse, usato troppo, fa venire i crampi ndr) non lo toccherò mai! Pensate che ho visitato il mio sito solo tre volte. Io uso ancora una vecchia Olivetti per scrivere i miei libri, sarò forse un po’ retrogrado, e dire che tutta la vita ho tenuto un piede nel futuribile! Silvan preferisce la parola prestigiatore alla parola mago. E tuttavia ammette di possedere un certo sesto senso. Basta dire che, salutandolo mentre parto per andare a un weekend fuori Roma, mi sento augurare “un fine settimana pieno di letizia”. Ricordarmi che andrò alla festa, appunto, di una Letizia, e avere un brivido lungo la schiena è stato tutt’uno… Anna Isabella Squarzina